Lo spettacolo “Il nostro caro angelo” prende il titolo dalla celebre canzone di Mogol-Battisti.

Si tratta di  dialoghi e racconti di Mogol, alternati all’ascolto dal vivo dei brani eseguiti dalla band Custodie Cautelari. La scelta della band sta nella sua unicità da tutti riconosciuta, una band negli anni segnalata da tutti gli addetti ai lavori, come unica per spettacolarità e tecnica dei suoi componenti.

Lo spettacolo nasce da un’idea di Ettore Diliberto, (https://it.wikipedia.org/wiki/Ettore_Diliberto)  produttore e cantante della band Custodie Cautelari, (www.custodiecautelari.it ) nota in tutta Italia per  le centinaia di concerti dal vivo (2500 in 23 anni),  lo spettacolo “La Notte delle chitarre” e le decine di collaborazioni con la scena musicale italiana (Lucio Dalla ,Eugenio Finardi, Enrico Ruggeri, Cristiano De Andrè, Franco Battiato, Gianluca Grignani, Francesco Renga, Irene Grandi, Elio e le Storie Tese, Neffa, Franz Di Cioccio, e molti altri).

 

Mogol è uno dei più amati poeti contemporanei, noto a tutti per il magico sodalizio con Lucio Battisti, sebbene il suo contributo alla musica leggera italiana sia stato di respiro ben più largo.

 

Il ventennio chiave della musica d’autore italiana viene rivisitato dai racconti e gli aneddoti di Mogol, il quale risponderà alle domande poste dal giornalista del luogo.

 La band tradurrà in musica – il risultato finale – ciascuno di questi racconti e ricordi, rieseguendo, secondo il proprio stile buona parte di quella che è stata la storia discografica irripetibile di un grande autore.

Ogni due - tre canzoni, sarà Mogol stesso a commentarne la storia, la nascita e a regalare al pubblico succosi aneddoti riguardanti i grandi della storia della musica italiana.

Un grande narratore, dal vivo, con l’intensità sonora di una grande band.

 

Il concerto, è realizzato dalle Custodie Cautelari, insieme a Giuseppe Scarpato, da 15 anni chitarrista e produttore di Edoardo Bennato, Ricky Portera, il noto chitarrista degli Stadio e di Lucio Dalla a cui quest’ultimo dedicò il brano “Grande figlio di puttana”, Luca Colombo, Il chitarrista del Festival di Sanremo e della tv, o altri ospiti a scelta, oltre a ben altre 7 voci facenti parte della scena emergente italiana.

Si tratta di Simona Sorbara, Emy Guerrisi, Giada Bernabè, Max Lo Buono, Cristiano Beniamino, Andrea Lelli, Ivan Siesser.

Ben sette voci  e cori, oltre a Diliberto.

 

 

 

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