Custodie Cautelari - Musica

Musica

Tracklist:
1- Musica
2- Vivere
3- Musica (instrumental version)

Ettore Diliberto: Voce e Chitarra Ritmica
Paolo Zanetti: Chitarra Ritmica, Solista e Cori
Barbara Martini: Tastiere, Cori e Harmonizer
Mauro Isetti: Basso e Cori
Max Müller: Batteria

Special Guest
Maurizio Solieri: Chitarre e Tastiere
Gianluca Gadda: Tastiere
Daniele Tedeschi: Batteria in Musica e Percussioni in Vivere
Marco Fossati (Voci Atroci): Percussioni in Vivere
Esmeralda Sciascia (Voci Atroci): Cori in Musica
Roberto Petroli: Sax in Vivere
Davide Ghidoni: Tromba in Vivere

MUSICA

di Diliberto
Lasciami spiegare un attimo
come mi viene meglio
tirami via
la brutta facciata
e diamo un senso pure a questa notta
la malinconia risplende chiara

Resta poco tempo
devo fare spazio
procurare posto
a questo sentimento che sento già

Ecco qua
la musica traduce mille realtà
la storia d’amore
forse chissà
ma lascia che lo dica
come mi va
senza parole
banalità
arrivano le note e bastano già

La musica eccola quà

Lasciami spiegare un attimo
come mi viene meglio
trova la via con una ballata
che c’è rimasta solo questa nottata
la mia nostalgia ti rende rara
devo fare spazio procurare posto
a questo sentimento che sento già

Ecco qua
c’è musica per ogni guerra
chissà
qual’è la mia terra
e dove si va
che tempo c’è rimasto
ed era metà
la storia d’amore
forse chissà
ho voglia di capire come si fa
senza parole,
volgarità
arrivano le note e bastano già
la musica eccola qua

VIVERE

Testo di Diliberto
Musica di Martini

Io non voglio vivere in una società
Dove aver ucciso almeno una volta
Possa rappresentare comunque un vantaggio sugli altri

Vivo di speranza perché sono solo al mondo
E non è il caso di puntare gli occhi sulle catastrofi
Che comunque si fanno notare da se

Mi piace vivere
Come so Guarda che meraviglia
Come so stare a galla
Mi piaci pure tu
E mi da
Un po’ fastidio dirlo
Ma mi ci abituerò

Io non voglio vivere in una società
Dove aver ucciso almeno una volta
Possa rappresentare comunque un vantaggio sugli altri

Vivo di speranza perché sono solo al mondo
E non è il caso di puntare gli occhi sulle catastrofi
Che comunque si fanno notare da se

Io non centro niente con il compravendi
Degli appaltatori di turno che vedo come santoni franosi
Travestiti da unica strada

Se mi tocca stare ad aspettare che cada la manna dal cielo
Mi è molto più congeniale
Trovare la maniera di andare fin là

Mi piace vivere
Come so
Guarda che meraviglia
Come so stare a galla
Mi piaci pure tu
E mi da
Un po’ fastidio dirlo
Ma mi ci abituerò

Io non voglio vivere in una società
Dove aver ucciso almeno una volta
Possa rappresentare comunque un vantaggio sugli altri